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Alle volte mi vengono in mente delle cose con cui non sono affatto d'accordo. - Woody Allen
 
THE TERMINAL PDF Stampa E-mail
Scritto da Sunshine   
venerdý 29 febbraio 2008

 

NOTA: Non è detto che ogni riferimento a fatti realmente accaduti o persone realmente esistenti sia puramente casuale. 

THE TERMINAL 

 

 

 

Attori protagonisti: Joe, Joseph, Jason, Daisy.

Attori non protagonisti: Ninni DJ, Pota, barista dell’ACafè, hostess addetta al check-in, hostess al punto informazioni, signora indiana al telefono, amiche ed amici di Daisy, genitori di Daisy, un sacco di altra gente presente in aeroporto tra le 4 e le 6 del mattino.

Premessa: Questo racconto è scritto in prima persona così come ci è stato raccontato da una persona vicina a questa rubrica. Molto vicina. Pure troppo…

 

Amo le cazzate. Specialmente se son fatte col cuore. Se poi certe cazzate vengono anche apprezzate, beh…tanto meglio. Daisy è un angelo, e mi fa ridere se penso che ci siam visti solo cinque volte in tutto (e chiaramente non c’è mai stato nulla…). Aveva promesso da tempo che sarebbe venuta a trovarmi a Bologna, e nonostante la parte dei saluti, poco prima che prendesse il treno per tornare a casa, potesse essere scritta meglio sul copione, fu una bella giornata. Era un lunedì e sei giorni dopo sarebbe andata in India per studio per un mesetto. Quando mi disse che sarebbe tornata a Bologna per prendere l’aereo per l’India in fondo sapevo già che sarei andato in aeroporto a salutarla. Per telefono mi disse che il volo per Nuova Delhi partiva alle 7:30 del mattino. “Azz’… è un po’ prestino… Se fosse stato al pomeriggio venivo a salutarti in aeroporto, ma così è un po’ dura, mi sa che ti manderò un messaggino di buon viaggio.” Falso come Giuda da subito, ma in fondo per una bella causa, penso in un attimo che venerdì sera bisognerà uscire e fare tardi per poi andare in aeroporto. Premesso che sarei andato benissimo da solo, mi sembra carino scrivere al compagno di merenda Joe, se l'idea di fare le 5 chiudendo la nottata in aeroporto gli garba. Risposta: “Lo sai che per le cazzate puoi sempre contare su di me”. Perfect. Ancor di più, visto che alla verrata si aggiunge l'altro compagno di merenda, Joseph. E arriva venerdì.

Torno dal lavoro cotto e mi sembra cosa saggia riposare un pochettino, considerando che si sarebbe fatta mattina. Mi addormento e mi sveglio in un paio di occasioni per rispondere ad sms delle altre due J (Joe&Joseph). Mi alzo dal letto all'1:30 (AM) e mi dirigo a Cento, dove con Ninni DJ mi reco a Bologna. Sono ormai le 3, ma quel che non va bene è che J&J stan tirando il pacco sull'andare in aeroporto. Dai... Per far passare un po' di tempo visto che era prestino si va a mangiare un kebab in via del Borgo, dove ci raggiunge Pota. Usciamo e, domanda legittima, chiede:

-“Ma perchè dovete andare in aeroporto?”

-“Voglio salutare Daisy prima che parta...”

-“Ma chi è sta qua?”

-“...E' un angelo...”

Al che Joe non riesce a non replicare: “Si vabbè...è che il ragazzo ha fotta... Ma poi non è neanche la sua tipa, è questa la follia... Fosse la sua tipa dici 'vabbè ok', ma così ci tocca andare in aeroporto alle 4 di notte per sta tipa qua che neanche conosciamo”.

Altra domanda legittima di Pota:- “Ah ma non l'avete mai vista voi?”

Joe: - “Io l'ho vista una volta quest'estate da ubriaco... e lui Jason pure”

Jason: - “Io l'ho rivista poi...Però gran serata fu quella...”

Joe: - “Si, ci hai fatto perdere l'happy hour alla Duna...”

Jason: - “Eh, ma...era un valido motivo...”

Joe: - “Eh..si..sto par de cojoni...”

Jason: - “Comunque, allora, venite anche voi in aeroporto quindi? Io vado in ogni modo.”

Ninni DJ e Pota ci salutano, Joe e Joseph si guardano un attimo minacciando di abbattermi a calci se non la pianto di saltare e ballare sulle strisce pedonali. “Dai mo', andiamo. Madosga boia...”. Tangenziale e arriviamo in aeroporto alle ore 4:20 del mattino, in totale anticipo visto che Daisy sarebbe arrivata lì verso le 5:30. Tra capatina al bagno, giretto di perlustrazione sui due piani dell'aeroporto e (tante tante) cazzate dette per passare il tempo, notiamo che sui monitor dei voli in partenza non ne compare nessuno per Nuova Delhi, e l'unico volo alle 7:30 è per Praga. Io sto sereno (…sempre...) e non mi preoccupo più di tanto, sarei rimasto lì lo stesso; Joe&Joseph un po’ meno serenamente mi chiedono se son sicuro che sia questo il giorno. Io esito un attimo ma rispondo “Si... Credo... No dai, è questo il giorno, si si...”. L'incertezza della mia risposta non piace troppo e Joseph replica: “Lo spero per te, perchè altrimenti non torni a casa perchè ti ho ammazzato prima...”. Sto sereno lo stesso e continuiamo a vagabondare tra bar, check-in del piano terra, del primo piano e parcheggio. Dopo una mezz'oretta di attesa Joe mi chiede:- “Ma non puoi andare a chiedere a un check-in per dove passa il volo per Nuova Delhi?”

- “Vacci tu, interessa a te... A me va bene anche di fare su è giù fino alle 5 e mezza...”.

Tre ragazzi senza bagagli in fila ad un check-in, due in attesa e Joe davanti al banco con una bottiglia di Sprite in mano. Giunto il suo turno si china per appoggiare la bottiglia di Sprite sul nastro portabagagli, ma si trattiene all'ultimo. Rialzandosi chiede gentilmente informazioni sul volo che dovrebbe (condizionale d'obbligo a questo punto) partire alle 7:30 per Nuova Delhi. L'hostess gli risponde che probabilmente si tratta del volo delle 7:35 per Milano. E' già qualcosa, ma non contento, tornati al piano di sopra dell'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, chiede conferma al banco informazioni.

-“Salve, mi può confermare che il volo per Nuova Delhi passa per Milano?”

Raggelante la risposta della nuova hostess:

-“Può passare ovunque...”

-“Bene, è quello che non volevamo sapere...”

Noncuranti di ciò, o meglio, uno noncurante di ciò e gli altri due con oltre il sonno anche un bisogno fisiologico che iniziava a spingere, si continua ad aspettare.

-“Ma non puoi chiamarla per chiederle dov'è?” mi domanda Joe, tra un insulto e un altro.

Resto cinque minuti nel dilemma se chiamarla o mandarle un sms (i problemi della vita eh...), e alla fine vado per quest'ultimo.

Ciao stella, come stai? Sei già in aeroporto o sei ancora in viaggio? Io mi sono svegliato apposta per mandarti quest'sms di buon viaggio... :-) A presto, un bacione

Fortunatamente risponde poco dopo:Ma daiii..che carino che sei!ti sei svegliato apposta..son appena entrata a Bologna dall’autostrada, volo x Milano e poi Delhi.. Un giorno con la testa tra le nuvole!kisses

Tappa rapida a comprare dei Baci Perugina al bar dell'aeroporto, dove scappa anche la gag con la barista (“Ma non sei quello che me li ha chiesti anche prima?” “Si, ma il bar di sopra è chiuso, per cui son tornato qua” e il suo collega che le ribatte ridendo “Ma cosa te ne frega a te?”) e poi si (ri)sale ai check-in. Oltre a vedere dal monitor che il “nostro” check-in è il numero 17, non è difficile accorgersene dal momento che in fila dopo qualche minuto di attesa si presentano dieci-dodici indiani. Aspettiamo ancora qualche minuto, mentre sono in preda ad un altro lungo dilemma, ovvero se darle tutta la scatola dei Baci Perugina o solo uno simbolico (altro grande problema della vita…), ed è Joe (non male per averla vista solo una volta da ubriaco) ad accorgersi per primo che Daisy è arrivata. Lei è lì con genitori ed amici; vado-non vado-non vado-vado, alla fine...vado, ma mentre son già lì praticamente in mezzo ai suoi amici si gira e abbraccia il padre, al che torno indietro in quella che sembra una scena da fumetto. Aspetto un attimo che finisca di salutare i parenti e poi torno lì.

Devo dire che avevo mentito bene, sia al telefono qualche giorno prima che via sms pochi minuti prima... Ed era abbastanza bello vedere come si guardava intorno, un po' stupita che alle cinque e mezza della mattina fossi lì in aeroporto per salutarla, un po' in imbarazzo forse, ma comunque apprezzando il gesto.

Joe e Joseph filmano i loro ultimi pensieri prima di poter (finalmente per loro) abbracciare il cuscino, e filmano anche una signora indiana che, parlando al telefono pubblico in aeroporto, si mette ad urlare nella parte alta della cornetta in una conversazione improbabilmente riuscita al meglio. Io faccio compagnia a Daisy, mentre Joe e Joseph vanno scambiare i biglietti del parcheggio tra le nostre macchine. Tornano poco dopo e alle 5:55 scaduto il parcheggio rientrano per ridarmi le chiavi della macchina e per salutare prima di andare via.

- “Buon viaggio” le dicono Joe e Joseph.

- “Grazie e…State sereni!” la meravigliosa risposta di Daisy.

- “…Sempre…”  J&J in coro.

Arrivano le 6:20 ed il parcheggio è scaduto anche a me. Entro poco si imbarcherà per cui la saluto, sperando di rivederla e sperando che la ‘sorpresa’ oltre che gradita porti buoni frutti.

Tutto era iniziato mesi prima con un cicchetto di malibù all’ananas al mare… Molto piccolo…

Egg Shen in fondo ha ragione anche stavolta.

 

Narrato a Kappei “GAS” Sakamoto

 

Ultimo aggiornamento ( venerdý 29 febbraio 2008 )
 
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