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GIGI LA TROTTOLA, PICCOLO GENIO IDIOTA PDF Stampa E-mail
Scritto da Sunshine   
venerdý 08 febbraio 2008

 Amici sereni ...sempre..., primissima puntata di questa nuova rubrica. E subito si parla di un personaggio che sicuramente entra AD HONOREM nella famiglia dei vanzadori...


Gigi la Trottola, piccolo genio idiota…

 

Egg Shen sembra vagamente un folle per come gli brillano gli occhi all’inizio del film ‘Grosso Guaio a Chinatown’ (Big Trouble in Little China) quando parla di magia nera cinese e stregoneria al suo avvocato. Mr. Shen però è un maestro, come quasi non ce ne sono più al giorno d’oggi.

Per certi versi ricorda un po’ il maestro Miyagi, il vecchio…maestro (scusate la ripetizione ma termine più adatto non c’è) del giovane americano Daniel LaRusso nel film ‘Karate Kid’, altra pellicola di culto.

Più vecchio di quanto sembri, Egg Shen è anche molto più potente di quanto possa apparire esteriormente.

Il suo avvocato rimane incredulo e senza parole quando Mr. Shen fa scaturire tra le sue mani una scarica elettrica simile ad un fulmine azzurro. “E questo è niente. Perché è così che tutto inizia sempre… Dal molto piccolo”.

Piccole (molto piccole) sono anche le dimensioni del primo protagonista di questa rubrica, personaggio che chi scrive sente -per varie ragioni, non ultima la taglia fisica appunto, oltre che per il fatto di giocare anch’egli a basket- molto vicino a sé, ovvero… Gigi la trottola.

Nella favolosa storia disegnata da Noboru Rokuda, e andata in tv negli anni ’80, Gigi inizia che è piccolo (già di suo, ancor di più in mezzo a dei giganti in un campo da basket) e finisce che…è sempre molto piccolo, almeno fisicamente.

Definirlo tuttavia semplicemente un giocatore di basket è davvero riduttivo.

E’ un all-around, con una passione sfrenata per le ragazze che indossano mutandine bianco candido e se c’è una sfida ci si butta senza paura; anche se a modo suo…

Su una delle pagine web a lui dedicate, viene descritto in sole tre parole: piccolo genio idiota; e probabilmente descrizione più breve, esatta e meravigliosa non poteva esserci. Del ‘piccolo’ si è già detto, del ‘genio’ e dell’ ‘idiota’ non ancora ma si rimedia subito.

All’inizio della storia si vede subito che è piccolo e lui stesso fa subito vedere di essere anche un idiota. Beccato continuamente a spiare negli spogliatoi femminili della scuola, decide di iscriversi nella squadra di basket del liceo perché scopre che…l’allenatrice indossa mutandine bianche…

Tuttavia non conosce assolutamente le regole del gioco e alla prima occasione in cui riceve palla si mette a correre tenendola stretta in mano. Passi obbligato, ma non ricasca nell’errore e non corre più con la palla tra le mani.

Prova ad ovviare all’errore correndo con la palla sotto la maglia o camminando con le mani e tenendola stretta coi piedi; mentre quando riesce ad effettuare il primo tiro segna nel suo canestro.

A palleggiare tuttavia impara presto ed i miglioramenti sono incredibili.

Se c’è una cosa che certamente non gli manca, quella è la fiducia in sé stesso: non è solo per le mutandine dell’allenatrice che decide di giocare a basket; il capitano della squadra in lui vede qualcosa di inizialmente misterioso e quando il nostro Gigi sente la domanda “Ma capitano…Che t’importa di quel piccoletto?! Cosa vuoi che sappia fare?!” il suo orgoglio viene colpito e non può tirarsi indietro.

Detto in parte dell’ ‘idiota’, Gigi Sullivan rimedia alla ridottissima altezza con tecniche assolutamente geniali (o…idiote, ma funzionano).

A random: la divisa che gli danno gli è enorme, lui salta molto ma per quanto è basso è come se la sua elevazione fosse zero, e proprio qui usa la divisa come mongolfiera rallentando la discesa dopo il salto e prendendo in controtempo gli avversari in stoppata per poi appoggiare facilmente a canestro.

Si inventa il tiro e il dribbling ‘miao’, effettuato colpendo la palla come fosse la zampa di un gatto con un topo e dandole così un effetto pazzesco.

Follia assoluta poi quando per fare, o meglio, sentendosi particolarmente figo, cresce d’altezza improvvisamente, salvo poi tornare un nano immediatamente dopo.

Ad ogni bizzarro avversario cui si trova davanti, lui riesce ad essere ancora più bizzarro, senza sforzo peraltro.

Alla fine riesce a portare il suo liceo alla conquista del titolo nazionale scolastico.

Conteso da tutti i circoli sportivi della scuola, si darà al ping-pong e alla scherma, prima di ritornare alla squadra di basket per partecipare ad un torneo che se vinto darebbe alla scuola la possibilità di sanare i debiti ed impedire la costruzione di un luna park al suo posto.

Gigi sarebbe per il luna park in realtà, ma convinto dal suo amore Anna (Akane) decide di gareggiare per la scuola.

Ad aiutare lui ed i suoi compagni sono anche alcuni ex-avversari.

Alla fine la scuola verrà salvata, anche per grosso merito suo.

Tutto inizia sempre dal molto piccolo dicevamo.

Gigi Sullivan per certi versi è enorme: genio e follia vanno spesso a braccetto, le sue sono smisurate, ma enorme è anche il suo cuore.

Un grandissimo piccolo genio idiota…

 

Kappei “GAS” Sakamoto

 

Ultimo aggiornamento ( martedý 19 febbraio 2008 )
 
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